La “Strada dei Marmi” si sviluppa in una zona montana, per cui gran parte del tracciato si svolge in galleria. Dal punto di vista delle interferenze tra la infrastruttura in oggetto e la rete idrica superficiale, queste possono essere ridotte a solo quattro dei dieci bacini idrografici presenti nella zona interessata dalle opere, dato che alcuni di questi non vengono interessati dal punto di vista dell’interferenza idraulica superficiale, essendo il tracciato, per buona parte, in galleria.
Le caratteristiche morfometriche dei 4 bacini direttamente interessati dalle opere stradali e da manufatti di attraversamento idraulico, estesi secondo le delimitazioni riportate nella tavola relativa alla corografia dei bacini, sono riportate nella relazione idrologica. Si tratta di bacini a superficie assai limitata.
Per il dimensionamento delle opere per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche si è fatto riferimento alle misure di precipitazione riportate negli Annali Idrologici:
per la Stazione Pluviografica di Massa per 62 anni di osservazione dal 1935 al 1996
per la Stazione Pluviometrica di Rifugio Belvedere per 18 anni di osservazione dal 1967 al 1989
per la stazione di Marinella per 47 anni di osservazione dal 1938 al 1991.
L’elaborazione dei dati di pioggia delle 3 stazioni mediante il metodo di Gumbel ha fornito le curve di possibilità pluviometrica per un prefissato tempo di ritorno.
Si è assunto, per il calcolo delle condizioni idrauliche di deflusso dei corsi d’acqua in esame, un tempo di ritorno di 200 anni.
Le curve di possibilità pluviometrica di riferimento sono le seguenti:
Per la stima del tempo di corrivazione dei bacini, si è fatto riferimento alla Formula di Giandotti e al metodo cinematico con tempo di ritorno di 200 anni.
Poiché il metodo di Giandotti fornisce valori di portata superiori a quelli ottenuti con il metodo cinematico, si assumono i primi, nei calcoli idraulici, ottenendo un leggero sovradimensionamento delle opere, in favore della sicurezza idraulica.
(Nota: il risultato per il metodo cinematico è stato ottenuto ipotizzando un coefficiente di deflusso medio per i 4 corsi d’acqua esaminati pari a 0,60)
(Nota 2: per i 3 bacini che interessano il lotto 2 (il 4,5 e 6) è stata considerata la curva relativa alla stazione di Massa, per durate inferiori all’ora)
Idraulica
Le opere di attraversamento del corpo stradale sono costituite da viadotti e tombini che consentono il deflusso delle acque attraverso l’opera stradale. Le suddette opere di attraversamento rendono possibile il deflusso a valle sia delle acque convogliate dalle aste fluviali intersecate dal corpo stradale sia di quelle provenienti dai versanti, canalizzate attraverso le opere longitudinali di difesa idraulica a monte (fossi di guardia). Per quanto riguarda i valori delle pendenze si è fatto riferimento ai dati desumibili dalle sezioni del progetto medesimo, ipotizzando un andamento prossimo a quello del profilo originario del terreno attraversato.
La verifica idraulica è stata effettuata con la formula di Gauckler-Strickler:
essendo:
v = velocità di deflusso;
RH = raggio idraulico;
Ks = 60-70, coefficiente di scabrezza di Strickler per pareti in cls non intonacate.
Le verifiche condotte evidenziano come tutti i manufatti idraulici siano adeguati a far transitare la piena duecentennale con un franco idraulico sempre superiore ad 1,00 m.
Trattandosi sempre di corrente rapida, le velocità sono sempre significative, ma non avendo previsto opere interferenti con la corrente non si sono rilevate le condizioni per dover prevedere opere di protezione idraulica.